Verniciatura a polveri

Nel processo di verniciatura a polvere i pezzi in lavorazione vengono ricoperti di polvere verniciante a base di resine sintetiche, che aderisce per effetto elettrostatico e poi passati in un forno dove la vernice prima fonde e poi polimerizza dando uno strato aderente.

La verniciatura a polvere si effettua in impianti attrezzati che prevedono:
verniciatura a polveri

  • un nastro trasportatore aereo a catena dove vengono appesi i pezzi da verniciare, in genere lamiere, tubi, cannelle e profilati.
  • un sistema di lavaggio dei pezzi
  • un forno di polimerizzazione
  • cabine di applicazione con pistole elettrostatiche

Lo spessore dello strato ottenibile con la verniciatura a polvere è nettamente superiore a quello ottenibile con vernice liquida e le caratteristiche meccaniche (durezza, elasticità) possono essere molto elevate.

Con la verniciatura a polvere (anche chiamata plastificazione) si possono comunque ottenere ottime prestazioni sia a livello di finitura, anche se la brillantezza non raggiunge quella delle vernici liquide, che di tenuta meccanica.

Particolarmente critico negli impianti di verniciatura a polvere è il cambio colore: poiché la polvere abbattuta dall’aria di ventilazione delle cabine viene recuperata, quando si voglia cambiare la tinta in lavorazione è indispensabile effettuare una pulizia accuratissima non solo delle apparecchiature di applicazione e delle cabine, ma anche di tutto il circuito dell’aria e del riciclo della polvere. Al contrario delle vecchie cabine costruite in lamiera di ferro, le moderne cabine di verniciatura a polvere sono costruite in materiale dielettrico come la vetro-resina: questo consente una pulizia veloce delle pareti e nelle versioni più moderne anche il cambio automatico del colore.

La verniciatura a polvere può essere applicata su:
verniciatura a polvere

  • verniciatura a polvere acciaio
  • verniciatura a polvere alluminio
  • verniciatura a polvere metalli zincati
  • verniciatura a polvere legno